Suonare in un gruppo è incredibilmente faticoso: si fatica e si suda, si provano per innumerevoli volte gli stessi pezzi, a volte anche solo le singole parti…
Ma la soddisfazione che si prova è incredibile. Non è immediato rendersi conto di come il contributo di ciascuno si mescoli insieme per produrre un risultato stranamente magico. A volte pensi che quel passaggio così ben riuscito farà fatica a ritornare. E quando poi lo ritrovi sul palco capisci che tutte quelle fatiche e quelle sudate hanno un senso, e lo trovi negli occhi dei tuoi compagni… occhi gentili che tutti i veri musicisti hanno.
Roma – Stazione Termini
Il treno è pronto al binario ma mi fermo a prendere un caffè. Al bar tanti altri viaggiatori, in un flusso che si incrocia forse per l’unica volta… nessun saluto e nessuno sguardo di scambio. Poso la borsa mentre in spalla rimane la chitarra. Mentre prendo il caffè si affianca un altro cliente del bar, un signore sulla quarantina con la faccia gentile. In spalla ha anche lui una chitarra, mentre ne porta un’altra a mano. Ci guardiamo, e con istintiva intesa ci salutiamo con un “buongiorno”…
Parto felice e sollevato… che forse questo mondo ha finalmente bisogno di un po’ d’amicizia!




La musica può essere facile da suonare, ma non da sentire!…diceva qualcosa del genere Jimi.
Quando ascolti la musica di chi la sente, puoi cogliere il senso che questa ha nella sua vita. E’ questa la musica che trascina davvero. Io l’ho conosciuta grazie ad un Lord con chitarra, di poche parole e con vera passione! …continuate a metterci cuore… voi del Sud al Nord!