E’ una calda domenica di maggio, forse la prima di una primavera che tarda a farsi sentire. A farci compagnia c’è una fitta pioggia di polline che non cesserà fino a pomeriggio inoltrato, il tutto ovviamente per l’enorme gioia di Roberto e della sua allergia.
Provo a estraniarmi un po’ sedendomi su una panchina poco distante: la tensione è tanta e il guardarmi attorno di certo non aiuta. Quando tocca a noi la “strana” stretta allo stomaco immediatamente sparisce, forse perché l’attenzione si sposta sugli strumenti e su una rapida ripassata alla scaletta… solo poco dopo mi renderò conto che non è così. Appena iniziamo ho come l’impressione di non essere più in me e sento le mani nervose come mai. Ogni nota che produco sembra provenire da chissà dove ma l’emozione positiva sicuramente compensa. Per fortuna mi riprendo, e con me tutti gli altri. Il concerto sembra duri un attimo ma è incredibile come a fine concerto abbia trovato negli occhi di tutti la stessa poca voglia che avevo io di scendere dal palco…
Sono passati ormai tre giorni dal nostro primo concerto e l’adrenalina credo che sia ancora in circolo, motivo per il quale non riesco a raccontare tutte le emozioni provate.
Ricordo con piacere i saluti e i complimenti degli amici a fine concerto, ma ancor di più le “botte” d’allegria che mi prendevano mentre suonavamo.
Forse è tutto racchiuso lì, in quelle incredibili sensazioni di puro divertimento che sovrastavano ogni possibile tensione. E forse è proprio lì che devo cercare di liberarmi finalmente da me stesso…




“Sognando un’alba primordiale, a braccia aperte continuo ad aspettare” il mio “Mystic Place”…. e con “un nuovo giro di boa”…. LA LA LA LA!!!
Bravi INVIVO!!!! La vostra adrenalina si sente non solo nei Live (e aspetto di potervi vedere dalla prima fila e non solo in video!!!), ma anche dalle frizzanti e calde parole del bravo Lord Già….
IN VIVO la vostra musica!!! BRAVI RAGAZZI!!!!!